 LE MURA:
Il paese di MONTECARLO si trova all’interno dei un perimetro di c.a. 850 Mt. costituito da MURA alte e
massicce costruite nel 1300. Per agevolare gli spostamenti all’epoca fu costruito un camminamento, dotato di
ringhiere e travi in legno di castagno, e tuttora ne possiamo ammirare alcuni tratti. La "VIA DELLE MURA" (così
chiamata) a partire dal 1500 iniziò ad essere usurpata dai privati cittadini che, per abbellire e ampliare le proprie
case, ci costruirono sopra Terrazze e Archi.
Lungo la cinta si trovano le TORRI che vennero nominate secondo il nome del Santo patrono della città verso cui
erano rivolte:
- Torre di S. JACOPO rivolta verso Altopascio;
- Torre di S. PIERO rivolta verso S. Piero, versante di Pescia;
- Torre di S. MARGHERITA rivolta verso l’omonimo eremo del paese di Montecarlo.
Le MURA erano dotate originariamente di quattro porte che consentivano l’accesso da punti diversi del paese ma
nel 1500, durante la ristrutturazione della Fortezza, ne fu murata una lasciandone così soltanto tre:
- PORTA IMPERIALE in Via Roma. Nel 1400 fu chiusa e trasformata in un blocco fortificato chiamato
"Rocchetta" e riaperta nel 1598 col nome PORTA NUOVA;
- PORTA FIORENTINA (già PORTA S. ANDREA) rappresentò per due secoli l’ingresso principale al paese di
MONTECARLO con il suo ponte levatoio, l’anteporto e il suo grande stemma MEDICEO dipinto sopra.
- PORTA CASTELLANA o PORTICCIOLA situata davanti alla Chiesa di S. Andrea, dotata anch’essa di ponte
levatoio, era destinata ai servizi del palazzo Vicario situato davanti.
PERCORSO VISITA:
Iniziamo dalla Via Roma per visitare subito la CHIESA COLLEGIATA di S. ANDREA. Costruita tra il 1332 e il 1334
rappresentava la costruzione più alta del paese e infatti, per ragioni di sicurezza militare, venne imposto per statuto il
divieto di salire sul suo tetto perché da questa altezza si poteva tranquillamente guardare all’interno della
FORTEZZA. Sempre per lo stesso motivo nello stesso periodo venne imposto di costruire un campanile basso come
la facciata fino a quando, nel 1903, fu sostituito con quello attuale, disegnato dall’arch. Giuseppe Bernardini che
portò la sua altezza fino a quasi 39 mt. Al suo interno vennero inserite una campana dell ‘500 e due del ‘700 che
ancora oggi possiamo ammirare.
All’interno della Chiesa si trovano numerosi affreschi di grande pregio storico e artistico, alcuni dei quali oggi
conservati nel Museo Parrocchiale e altri mantenuti, come in origine, nello stesso posto. Nella Cripta (costruita nel
1700) della Chiesa si trova il sepolcro della MADONNA DEL SOCCORSO elevata a Santuario nel 1961 per merito
dei numerosi miracoli attribuiti alla Vergine; tra i più rinomati il miracolo che salvò tutti gli abitanti di
MONTECARLO dall’epidemia della peste nel 1631 mentre al di fuori delle mura si consumava una tra le
più conclamate morie di persone di quell’epoca a causa di malattie. Alla destra dell’ingresso della Chiesa si trova la
Cappella della Madonna del Soccorso che si aggiunge alle Cappelle del SS. Sacramento, la Cappella del Rosario
(ora sede del Museo Parrocchiale), dove è visibile il Fonte Battesimale del 1596 e la Sacrestia dove si trova un
bellissimo bancone settencesco e prestigiosi quadri ad olio del XVII e XVIII sec.
Partendo dalla Chiesa di S. Andrea iniziamo il percorso dirigendoci verso PORTA CASTELLANA e percorrendo la
stradina esterna in discesa ci dirigiamo a sinistra verso PORTA NUOVA per ritrovarci sulla trecentesca Via di
Benevici. A questo punto si iniziano a vedere LE TORRI e risalendo verso il paese dalla PORTA NUOVA lo
costeggiamo fino ad arrivare a PORTA FIORENTINA.
LA FORTEZZA DEL CERRUGLIO
Montecarlo apertura da maggio a settembre sabato e domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 19.30.
Negli altri periodi su appuntamento per gruppi superiori a 10 persone.
Informazioni: www.fortezzadimontecarlo.it - Tel. 0583/22401
Durante il nostro percorso entro le MURA non possiamo fare a meno di notare, all’estremità nord della collina di
Montecarlo, LA FORTEZZA. Una massiccia costruzione del XIII° secolo dove mossero le battaglie i
cavalieri di Castruccio Castracani e Azzo Visconti nella lotta contro Altopascio.
Sulla parte alta della collina era stato eretto il massiccio TORRIONE semicircolare che ancora oggi si può ammirare.
Nel XIV secolo furono aggiunte altre due torri quadrate dando luogo ad una FORTEZZA dalla particolare e
inconsueta forma triangolare. Durante il percorso non deve mancare la visita al TEATRO DEI RASSICURATI. Nel
1702 un gruppo di giovani benestanti e possidenti crearono un’associazione teatrale denominata ACCADEMIA
DEGLI ASSICURATI con il proposito di fare rappresentazioni teatrali a beneficio dei cittadini con l’ausilio di attori
locali e compagnie della zona. Gli spettacoli inizialmente venivano fatti all’aperto in uno spazio davanti a Porta
Nuova ma successivamente, nel 1750, l’Accademia acquistò un’immobile privato che trasformò in un vero e proprio
Teatro. Nel 1791 l’Accademia, (come altre di queste istituzioni) fu soppressa dal Granduca di Toscana ma dopo
pochi anni, ovvero nel 1795, poterono riaprire e il Teatro fu completamente ristrutturato. In quell’anno l’Accademia
fu rifondata con il nuovo nome "Accademia dei Rassicurat" e il teatro quindi prese il nome di TEATRO DEI
RASSICURATI. Al suo interno la piccola sala ovale, circondata da 22 minuscoli palchetti più i 4 di proscenio,
riproducevano in miniatura le caratteristiche dell’allora rinomato Teatro dell’Opera (XVIII e XVIIII sec). Nel 1894 il
Teatro fu ancora una volta restaurato ed ampliato ma nel 1922 l’Accademia si sciolse e donò l’immobile al comune.
Il Teatro dei Rassicurati ha portato a conoscenza dei montecarlesi, tramite Enrico Franceschi, tutto il repertorio
drammatico del Risorgimento dall’Alfieri al Manzoni, da Pellico al Niccolini nonché tutto il melodramma italiano
attraverso i passi di Giuseppe Ungaretti o le note di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi. Nel 1871 anche Giacomo
Puccini fu frequentatore del Teatro dei Rassicurati.
Dal 1968 al 1973 il Comune di Montecarlo avviò una scrupolosa opera di restauro del Teatro e tuttora si
svolgono durante tutto il corso dell’anno concerti, rappresentazioni di prosa e di teatro.Tra la Fortezza e la Chiesa di
Andrea si trova l’Istituto Pellegrini Carmignani, oggi sede della biblioteca comunale e dell’ archivio storico del comune
di Montecarlo. Un tempo era il Monastero delle Suore Clarisse e infatti all’interno troviamo la piccola chiesa
di S. ANNA.
LA CHIESA DI SAN PIERO IN CAMPO situata nella zona di S. Piero ai piedi della collina di Montecarlo nel versante
di Pescia è un antico edificio romanico. A causa delle vicende belliche del XIV sec. la Chiesa andò distrutta e
anche i pochi abitanti del Borgo furono costretti ad andare a vivere a Montecarlo. Nel 1400, essendo ormai
sconsacrata, la Chiesa venne occupata da un calzolaio lombardo che ne fece la sua bottega, fino a quando non
tornò sotto l’amministrazione della parrocchia di Montecarlo.
N.B. Tutti i cenni storici, le date e i nomi indicati nel testo, vogliono essere, da parte nostra, soltanto uno spunto per
il turista ospite nelle residenze Vecchio Olivo. I riferimenti storici precisi, mirati ad una visita più approfondita e
all’acquisizione di notizie architettoniche e storiche del nostro patrimonio culturale, sono disponibili presso l’Ente del
Turismo del comune di Montecarlo.
Per visite guidate al Teatro dei Rassicurati e al Centro storico del paese, alla Fortezza o per qualsiasi altra
informazione è possibile rivolgersi all’ufficio informazioni e accoglienza turistica:
PRO LOCO DI MONTECARLO - Via Lorenzini, 4 - Tel./Fax +39 0583 228881 - Email: info@prolocomontecarlo.it
|